Ieri pomeriggio durante la trasmissione Stadio Sprint su Rai Due si è assistito alla lite fra Walter Zenga, allenatore del Catania ed ex portiere della Nazionale di calcio, ed Enrico Varriale, volto storico del giornalismo sportivo RAI. Questo litigio, tralasciando il fatto che erano in televisione, in diretta sul servizio pubblico e che complessivamente denota una mancanza di rispetto verso gli utenti da parte di entrambi i "contendenti" (soprattutto del giornalista che avrebbe dovuto interrompere il collegamento ed evitare il fastidioso "ping pong" verbale), è un ulteriore esempio della deriva della televisione italiana. Comunque è di per se un momento di tv trash molto divertente: assomiglia infatti ai litigi capricciosi che scattano fra i bambini dell'asilo per contendersi un giocattolo o a certe dispute (anche ormonali) fra quattordicenni per chi ha il motorino più taroccato. Il tutto parte da una frase che Varriale avrebbe pronunciato due domeniche fa durante Stadio Sprint, con la quale voleva stigmatizzare l'assenza dell'allenatore del Catania ai microfoni dell'inviato. La frase era su questo tono: Zenga avrebbe dovuto avere riconoscenza nei confronti della trasmissione poichè "... lo avevano tirato fuori da un certo dimenticatoio e lo avevano proposto come apprezzato opinionista ...". Infatti un anno fa Zenga, dopo l'eperienza come allenatore all'estero, era diventato un collaboratore di Stadio Sprint. Fatto sta che Walter Zenga non deve aver gradito l'affermazione e così ieri ha colto l'occasione del collegamento dallo stadio di Catania per dire a Varriale tutto quello che pensava (e che forse pensano molti italiani). Per carità, non voglio dare ragione all'ex portierone della Nazionale poiché sarebbe come dare ragione a chi ha il motorino più truccato, ma sinceramente penso che Varriale avrebbe dovuto avere maggior rispetto verso Zenga, evitando di fare considerazioni infelici. Inoltre Varriale, che da molti anni segue anche la Nazionale e di cui si ricordano certi scontri verbali con Trapattoni (irritato dalla supponenza del giornalista, riuscì - caso più unico che raro - a non averlo più a bordo campo), ha avuto il cattivo gusto di rinfacciare a Zenga l'errore che fece durante i mondiali del 1990 e che costò la finale all'Italia (ricordo che venne eletto per tre anni miglior portiere del mondo). A tal proposito non mi pare aver mai ascoltato Varriale rinfacciare il rigore sbagliato a Baggio durante i mondiali in USA o a Baresi di aver cappellato qualche fuorigioco! Il delizioso scambio di vedute è stato scatenato, secondo me, dall'affermazione sibillina, che Zenga butta all'inizio dello scontro ovvero "Varriale si chieda chi la messa lì e perché ce la fanno stare!". Qui vi lascio alle ricerche su internet dove si possono gustare numerosi aneddoti relativi alle vicinanze politiche del giornalista (ma chi non le ha in RAI?) ... Comunque sono dei bambinoni! Buona visione!
