Michael Mann ha diretto solo dieci film in 28 anni di carriera: molti sostengono che ciò sia dovuto all'eccezionale perfezionismo che contraddistingue questo regista, che pretende solo il meglio per le sue produzione. Così, a tre anni dal deludente Miami Vice ed a cinque dal capolavoro Collateral, Mann torna con Nemico Pubblico (Public Enemies) film di guardie e di ladri, sull'amore tragico e sul destino amaro, ambientato negli USA desolati della Grande depressione. E' un film glaciale nella perfezione tecnica ed epico nella sua lettura storica: una summa del Mann-pensiero che anche con Nemico Pubblico continua a raccontarci personaggi malinconici ed artefici del proprio destino, qualunque esso sia.
Girato interamente in digitale, sovente utilizzando la camera a mano, con la straordinaria fotografia di Dante Spinotti (ormai collaboratore fisso del regista), questo viaggio negli ultimi 14 mesi di vita del bandito John Dillinger è un excursus nella storia americana con il quale Mann ci racconta non solo le violente sparatorie che insaguinavano le strade di Chicago negli anni '30, ma anche il romantico amore fra Dillinger e Billie Frechette, la nascita della moderna FBI per opera del mefistotelico J. Edgard Hoover e la "nuova" criminalità organizzata che in quel periodo stava sostituendo quella "obsoleta" che nel gangster aveva il principale rappresentante. Nemico pubblico evita di esaltare ulteriormente il mito di Dillinger (eroe dell'America di quegli anni, mitizzato dalla cultura pop degli anni '60 e '70) puntando invece su una realistica ricostruzione delle ultime gesta del celebre gangster: l'eterna lotta fra guardie e ladri, giocata sull'intelligenza e l'astuzia del bandito, fa da contraltare all'impreparazione degli sbirri, spaventati e legati ai vecchi schemi ottocenteschi. Dillinger, interpretato magistralmente da uno stratosferico Johnny Depp (che tra l'altro si confronta indirettamente nel film con Clarke Gable interprete insieme a Mirna Loy di Manhattan Melodrama), è icona consapevole di se stesso: elegante e sbruffone, violento e sognatore, moderno Robin Hood ed avido rapinatore. Un uomo frutto dei tempi duri della Depressione, attento al giudizio della gente e dotato anche di un proprio "codice etico" che tradirà solo nel momento peggiore della sua "carriera" criminale e che lo porterà alla tragica fine. Dall'altra parte della barricata invece troviamo il Bureau of Investigation rappresentato dall'agente speciale Melvin Purvis (Christian Bale) e da J. Edgar Hoover (Billy Crudup): il primo ha il compito di catturare il pericoloso bandito utilizzando le nuove e violente procedure volute daHoover, futuro "padre" della moderna FBI. Mann racconta questa lotta fra "il bene" ed "il male" (anche se il confine, come spesso avviene, non è così ben delineato) abbondando in intensi primi piani (retti benissimo dagli attori), esaltando il tutto con una straordinaria colonna sonora (non solo il jazz ed il blues di Billie Holiday, ma anche pezzi originali di Elliot Goldenthal e di Otis Taylor) ed utilizzando, per i costumi, colori "caldi" per descrivere Dilliger ed al contraio colori neutri (soprattutto variazioni di grigio) per rappresentare Purvis. Da segnalare che le uniche tonalità di colore "forte" sono permesse alle donne: Frechette e la "donna in rosso" ovvero Anna colei che tradirà il gangster . La "guerra" fra il "nemico pubblico n°1" ed il Bureau of Investigation è un'appassionante rincorsa che attraversa l'Illinois, l'Indiana e la Florida, fra cittadine polverose, ippodromi soleggiati e boschi oscuri, ambientato in sale cinematografiche e lugubri carceri statali, fra i fruscii di seta e la ruvidezza degli abiti da 3 dollari. Ma Nemico Pubblico non è solo i lampi delle mitragliatrici che illuminano a giorno la tranquillità della notte o il sangue, scuro, denso e tangibile, che sgorga dalle ferite dei numerosi morti, ma è anche una visione romantica ed idealizzata dell'amore fra Dilliger e Billie Frechette (una bellissima Marion Cotillard) che si conclude con le intese lacrime finali della donna, forse unico vero amore del gangster. Nel cast, perfetto e corale, oltre ai già citati Depp, Bale, Cotillard e Crudup, ricordo anche Stephen Dorff, Channing Tatum, Giovanni Ribisi ed il cameo canoro di Diana Krall.
Nemico Pubblico, nella sua estrema perfezione che a volte rischia di renderlo poco coinvolgente (ma è una "marchio di fabbrica" di Michale Mann), è un film spettacolare e sorprendente che riesce ad appassionare dal primo all'ultimo minuto facendo volare vie le oltre due ore di proiezione. Grande cinema!
VOTO: 9/10